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L'etichetta delle uovaCHE COSA DICE L’ETICHETTA SUGLI IMBALLAGGI L'informazione sulla freschezza delle uova può essere ricavata dall'indicazione presente sugli imballaggi e riferita alla data entro la quale è preferibile consumarle, che è stabilita, al massimo, in 28 giorni dalla data di deposizione. Inoltre, la dicitura "extra", che talvolta si trova sulle confezioni, può essere usata soltanto per le uova di categoria A, commercializzate entro il settimo giorno dall'imballaggio.
COME LEGGERE UN'ETICHETTA
La conservazione I metodi di conservazione delle uova si differenziano in funzione della presenza o meno del guscio. Quelli utilizzati per le uova con guscio sono i seguenti. • Verniciatura. Le uova sono trattate con soluzioni di olio di vase¬lina e soluzioni saline, in modo tale da ottenere la chiusura dei pori del guscio; così facendo si conservano per diversi mesi in frigorifero, a una temperatura compresa fra O e +4 °C; tale metodo è impiegato soltanto a livello industriale. • Refrigerazione. Le uova sono poste in commercio a una temperatura di + 4° C, negli appositi contenitori, di plastica o di carta. I metodi per le uova senza guscio sono tre. • Pastorizzazione. Le uova sono portate a 71-72 °C per 3-5 minuti e di seguito la temperatura viene abbattuta a +4 °C; in questo modo si riduce la carica batterica eventualmente presente in esse. • Congelazione. Le uova, intere o separate, sono poste in contenitori ermetici con l'aggiunta di sale da cucina e portate alla temperatura di -20 °C per 2-3 giorni, dopo di che sono conservate in freezer. • Essiccazione (metodo spray dry). Le uova vengono introdotte in un compressore e spruzzate su una lamina d'acciaio molto calda. Successivamente sono omogeneizzate e utilizzate in vari modi, come, ad esempio, per la produzione di pillole per astronauti, nella pasticceria industriale, nei ricostituenti per l'infanzia.
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