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L'organizzazione

 

Il Movimento Internazionale Slow Food ha la propria sede centrale a Bra, in Piemonte. A questa si accompagnano le varie sedi nazionali diffuse in tutto il mondo.

Sul territorio, Slow Food è organizzato in Condotte (in Italia) o Convivia (negli altri Paesi), che riuniscono i soci e da cui si sviluppano tutte le attività.

Ogni Condotta o Convivium, infatti, è guidata da un Fiduciario, che rappresenta il collegamento tra le sedi nazionali e i soci. Egli propone e coordina iniziative o incontri enogastronomici, organizza corsi di degustazione, laboratori del gusto e occasioni di convivialità, promuove cantine, bar e osterie, ma anche produttori e artigiani del territorio, fa conoscere le cucine di altre zone. Tra i suoi compiti rientra anche il sostegno a progetti per la difesa dell'ambiente.

Si tratta insomma di un lavoro intenso, che viene fatto in maniera volontaria dal Fiduciario, rivelando la natura più genuina di tutto il movimento. Un lavoro che nel tempo ha dato i suoi frutti: oggi nel mondo ci sono oltre 700 Convivia in più di 45 Paesi. Tra di essi spiccano le 340 Condotte italiane, dove Slow Food conta più di 35.000 iscritti. Un numero in continua crescita.

L'Arca del Gusto e i Presidi L'Arca del Gusto è senza dubbio uno dei progetti più significativi e impegnativi di Slow Food. Si tratta di un'attività di ricerca e catalogazione di tutti quei prodotti appartenenti al patrimonio enogastronomico italiano che corrono il rischio di scomparire. Per poter essere inseriti nell'Arca, cibi e vini devono avere alcuni requisiti, come la qualità eccellente, la produzione secondo modalità tradizionali locali, il legame con un'area territoriale specifica, la realizzazione in quantità limitate. Una volta determinati questi prodotti, è però necessario portarli effettivamente in salvo, per mezzo di progetti specifici sul territorio: nascono così i Presidi. Attraverso i Presidi si cerca di valorizzare i piatti e i vini a rischio di estinzione, scegliendo osterie e locali che li promuovano, facendo interventi concreti (come il recupero di vecchie strutture per produrli) e invitando i consumatori ad acquistarli. Dal 1996, anno in cui è stata creata l'Arca del Gusto "per salvare il pianeta dei sapori", sono stati attivati più di 160 Presidi. Per ogni regione d'Italia sono stati individuati alcuni prodotti da tutelare: carni, pesci, salumi, formaggi, frutta, verdura e vini. Si va dal lardo di Colonnata, alle lenticchie di Ustica, dal maiale di cinta senese, all'oliva ascolana tenera, dalle acciughe di Monterosso, al grano saraceno della Valtellina, dal Marzolino laziale, alle albicocche del Vesuvio, dal pesce spada dello stretto di Messina alle mandorle di Noto, solo per citarne alcuni.

 

 

 

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