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Razza bovina cabannina

 

La cabannina è l'unica razza bovina autenticamente ligure o, per meglio dire, autoctona della Val d'Aveto, nell'entroterra di Chiavari. Qui esiste una frazione, nel comune di Rezzoaglio, che si chiama Cabanne, e si dice che proprio gli abitanti di queste poche case, nel tempo, abbiano selezionato e conservato i capi migliori. Una razza rustica, piccola, dal manto scuro e sfumature rossicce, con la caratteristica striscia chiara (la riga mulina) sulla schiena.

Razza a spiccata attitudine da latte, si caratterizza per una produzione di grande qualità, con tenore di grasso e caseina ottimale per la caseificazione. Il latte, inoltre, è ricco di aromi e sapori del territorio perché la cabannina è un'eccellente pascolatrice, capace di sfruttare i pascoli magri e in forte pendenza di questa zona dell'entroterra genovese.

Ne sono rimasti poco più di 200 capi, ma all'inizio del XIX secolo le cabannine erano circa 40 mila, poi come altre popolazioni bovine autoctone sono state gradualmente incrociate o sostituite con razze più produttive provocando la scomparsa di molti tipi locali.

Il lavoro di recupero della razza inizia nel 1982 grazie all'azione dell'Associazione provinciale allevatori di Genova e alla volontà di alcuni allevatori che avevano conservato tenacemente alcuni capi ad un passo dall'estinzione. Successivamente viene istituito il registro anagrafico. Oggi la cabannina è ufficialmente riconosciuta come razza e censita autonomamente dalle altre popolazioni a rischio di estinzione.

Grazie all'assistenza dell'Apa di Genova e dell'Associazione italiana allevatori, che conservano seme congelato di tori di razza cabannina, oggi gli allevatori della zona coinvolti nel recupero possono contare su una discreta disponibilità di linee genetiche in purezza. Gli allevatori sono una decina e conservano tutti pochi capi ma lavorano intensamente e insieme per un ripopolamento graduale dell'Appennino genovese e per la valorizzazione della razza e dei prodotti ad essa collegati.

Un impegno di grande valore che può trasformarsi anche in una risorsa per il territorio: le vallate dell'entroterra genovese sono molto belle sotto il profilo ambientale, in particolare la val d'Aveto è tutelata da un Parco Naturale.

 

Il Presidio

 

Tre allevatori della Val d'Aveto impiegano il latte crudo di cabannina per produrre la tradizionale formaggetta: con la collaborazione dell'Apa di Genova è stato registrato il marchio "U'cabanin" che la tutela e promuove. Il marchio viene concesso a chi rispetta un severo disciplinare che prevede in primo luogo il controllo della produzione del latte di ogni singola bovina, l'utilizzo del pascolo da aprile a novembre, l'assenza nell'alimentazione di insilati, di soia e di altre materie prime non legate alla tradizione locale. Anche la lavorazione e la stagionatura seguono metodologie storiche codificate nel disciplinare di produzione: stagionatura minima di 60 giorni in un ambiente naturale.

Questo formaggio, uno dei pochi ancora a latte crudo prodotti in questa zona, può diventare una buona fonte di reddito per le piccole aziende locali coinvolte nel Presidio, facendo da traino nel lavoro di ripopolamento della razza.

 

Area di produzione

 

Val d'Aveto, provincia di Genova

 

Stagionalità

 

Il formaggio di cabannina, con minimo 60 giorni di stagionatura, si può reperire durante tutto l'anno.

 

 

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